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Vogliono torglierci un’altro pezzo di verde!

mARCIA

ATTACCATA LA SEDE DELLA SINISTRA LIMBIATESE

Nella notte tra l’8 e il 9 Luglio Sinistra per Limbiate è stata presa di mira dai  fascisti che ne hanno lordato le saracinesche e le insegne della sede di Via Beccarla con scritte   razziste e inneggianti al Duce. 

Potremmo dire che i cretini ci sono sempre stati, ma il clima di intolleranza cresce e preoccupa.

Come preoccupa l’atteggiamento di sottovalutazione di tale fenomeno da parte di molti che si accompagna con la timidezza a chiamare col proprio nome gli episodi di razzismo.

Non possiamo non notare che l’attacco alla sede di Sinistra per Limbiate arriva dopo la seduta del Consiglio comunale dove inutilmente si è tentato di trovare una posizione unitaria tra tutte le forze politiche sull’aggressione che ha coinvolto un cittadino italiano d’origine egiziana che è stato ferito e invitato a tornarsene al suo Paese.

E’ apparso chiaramente che il Sindaco è dovuto sottostare al diktat della Lega anche contro la posizione di alcuni gruppi della maggioranza.

La civiltà è un velo sottile sotto il quale si nasconde un mare di barbarie.

E’ così sottile che basta poco per lacerarlo e vedere scatenarsi venti di tempesta.

Se i cretini, i razzisti e i fascisti capiscono che non ci sono reazioni unitarie ed adeguate, sentiranno di avere strada libera. Nel frattempo si è provveduto a denunciare il tutto ai carabinieri di Limbiate.

Un abbraccio fraterno a tutti.
Il coordinamento della Sinistra Limbiatese

Associazione “La Sinistra per Limbiate”, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista.

LA SINISTRA IN FESTA, PACE, GIUSTIZIA ED ANTIRAZZISMO

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Anche quest’anno la Sinistra per Limbiate si prepara per la propria festa. Anche quest’anno la promozione dei suoi valori è al centro del lavoro che finanzierà l’anno politico, la sezione di via Cesare Beccaria 5 al Villaggio dei Giovi e le future campagne promosse dal direttivo della Sinistra Limbiatese.

Un evento non solo ludico ma che mette in campo le collaborazioni politiche che da diverso tempo proseguono nel nostro Comune, in Consiglio Comunale e nella vita di tutti i giorni. L’importante e fondamentale collaborazione con Rifondazione Comunista, nostro “partner” politico locale, con cui uniamo le forze per la realizzazione della festa, ed il sincero e rispettoso colloquio che portiamo avanti con il Partito Democratico, nostro primario interlocutore politico per l’avvio del progetto di un centrosinistra Limbiatese, per la realizzazione di un’ alternativa politica alla guida del nostro Paese insieme all’ Italia Dei Valori.

La festa è un momento di impegno e di militanza che vede protagonisti tutti gli amici ed i compagni che credono fortemente nei valori della nostra Costituzione, della Solidarietà, della Pace, della Giustizia e del Lavoro. La festa di Limbiate vede già dall’anno scorso impegnati anche i compagnie gli amici del coordinameto proviciale della zona Ovest della Brianza ai quali vanno i nostri saluti ed i nostri ringraziamenti per l’aiuto ed il contribito che ci porteranno, perchè senza di loro sarebbe per noi più difficile ed oneroso riuscire a proporre ai cittadini Limbiatesi i nostri valori e le nostre idee.

La festa di quest’anno sarà incentrata sull’ecosostenibilità ed a rifiuti zero, infatti tutto il materiale di consumo del Ristorante, nostra primaria attività di finanziamento, sarà biodegradabile ed i prodotti utilizzati saranno Biologici (come il vino in bottiglia), del mercato equosolidale (come le farine e le bibite in lattina) e dell’ associazione Libera. Non verrà venduta acqua in bottiglia, che verrà sostituita da acqua di fonte refrigerata ed arricchita, quando richiesto, di anidride carbonica e quindi resa frizzante, eliminando così la produzione di rifiuti, e verrà venduta a prezzi simbolici in contenitori biodegradabili e riciclabili. Valori che dovranno necessariamente far parte del linguaggio e dei valori della Sinistra unita e plurale del futuro. Non mancheranno iniziative in collaborazione con gruppi di giovani e con l’ Associazione Cuore – Libero Pensiero con cui promuoveremo importanti iniziative di sostegno e finanziamento: borse di studio agli orfani dei morti sul lavoro (venerdì 24 luglio) ed una serata in beneficenza per i terremotati dell’Abruzzo, con un versamento dei proventi della vendita della birra in beneficenza all’Università dell’Aquila (sabato 25 luglio). Giovani impegnati per la formazione individuale e collettiva, per la solidarietà, è per noi un sogno che si avvera ed un segno di maturità e partecipazione che i giovani di Limbiate portano alla cittadinanza spontaneamente ed in maniera disinteressata. Ci auguriamo di riuscire a sostenere anche in futuro iniziative di questo genere.

Altre importanti collaborazioni avveranno attraverso la presentazione di progetti della CGIL, di LEGAMBIENTE, di EMERGENCY, del CENTRO DELLE CULTURE con LA MARCIA MONDIALE DELLA PACE, organizzazioni ed associazioni di cui condividiamo gli intenti e le idee di fondo che per noi contribuiscono a formare una coscienza evoluta e moderna.

La Sinistra in festa si presenta come una festa partecipata e rispettosa dell’ ambiente, una festa per la pace, antifascista e per i diritti collettivi, che esclama a gran voce NO AL RAZZISMO e STOP ALLE MORTI SUL LAVORO!

Con affetto ed in attesa di un vostro riscontro.

Il coordinatore della Sinistra per Limbiate, Giulio Fossati.

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LA SINISTRA IN FESTA, SIETE TUTTI INVITATI!

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PROMESSE O PROPAGANDA … GIUDICATE VOI

I DOSSI DELLE STRADE DI LIMBIATE SICUREZZA O MARTIRIO?

I dossi posizionati sulle strade cittadine, in particolare quelli su lunghi rettilinei, per rallentare il traffico sono certamente utili.

Ma a Limbiate qualche volta sono micidiali perché realizzati senza discernimento o per lo meno con poca cura.

Pensiamo a quello di Via Manin, vicino alla Chiesa di S. Giorgio, quello all’incrocio tra Via Trieste e V.le Lombardia, quello all’incrocio tra Via Treste e V.le Piave, tanto per citarne alcuni.

Ricordate quel pauroso incidente occorso a un motociclista in Via Oberdan, la strada che dal Ceresolo porta a Solaro?

Quello di Via Manin è un muro e capita spesso di sentire lo stridore delle lamiere delle auto che strisciano sul dosso.

Ma il Sindaco, quelli dell’Ufficio tecnico, quelli della polizia locale non ci passano mai?

Ma poi c’è anche da ridere quando leggi sulle pubblicazioni del Comune cose di questo genere: “Grazie al posizionamento di tanti nuovi rallentatori del traffico, la sicurezza ha fatto un balzo avanti”.      

Altro che balzo, è un tuffo. Chi sa se c’è un santo anche per gli automobilisti tuffatori.

 

 

FOTOVOLTAICO E SOLARE TERMICO

ED ELIMINAZIONE AMIANTO NEGLI EDIFICI  PUBBLICI

 guardate il secondo video al minuto 5!! E capirete la nostra inisistenza nell’intervenire sull’eliminazione dell’amianto con l’ applicazione di pannelli solari.

 

 

 

 

 

La sentenza che risarciva il Comune di Limbiate per l’inquinamento delle acque di falda ha messo a disposizione del Comune alla fine del 2008 l’ingente somma di 4.500.000 euro.

2.200.000 euro di questi soldi all’inizio di Gennaio di questo anno vennero destinati ad impianti di fotovoltaico e solare termico ed alla eliminazione dell’amianto nell’edilizia pubblica, in particolare scolastica.

Sono ormai passati sei mesi d’allora ma nulla si vede di concreto.

Non si sa su quali edifici si intende operare in via prioritaria.

Non si sa a che punto è la progettazione e l’affidamento di tali lavori.

Forse per le abitudini comunali sei mesi non sono nulla.

Per i cittadini che invece usufruiscono di tali strutture il tempo non è qualcosa che lascia indifferenti.

Come pure non lascia insensibili il tempo che trascorre inutilmente rispetto alla necessità di passare alle energie alternative per una questione ambientale e per ridurre i costi dell’energia la cui bolletta ammonta a circa 850 mila euro all’anno per il Comune di Limbiate.   

A noi sembra che queste siano due buone ragioni perché gli amministratori e i tecnici comunali si diano finalmente una smossa.

 

 

RIFIUTI E TOPI NEL GARBOGERA

 

 

 

Sono passati ormai due mesi da quando il Comune ha promesso di intervenire per fare pulizia e risolvere la situazione del Torrente Garbogera nella zona di Via Guido Rossa e Via Vittorio Veneto.

Ma nulla è cambiato.

Come si ricorderà nel mese di Aprile numerosi cittadini residenti hanno sollevato proteste per l’abbandono in cui è lasciato il Garbogera in quella zona: discariche abusive di rifiuti, topi, recinzioni in cattivo stato, mancanza di potature, ecc.

Gli stessi cittadini avevano promosso una petizione.

Noi speravamo in un intervento molto celere.

Ma poi sono cominciati i soliti palleggi di responsabilità: non spetta a noi spetta alla Regione.

Intanto la situazione peggiora con i topi la fanno da padroni assieme a quei cittadini che, incuranti delle norme e senza senso civico, continuano scaricare immondizia.

Però ci siamo ricordati di  quanto era stato scritto alcuni anni fa su una pubblicazione comunale che risale al Febbraio 2006.

A pagina 42 si dichiara che il torrente è stato completamente ripulito dai rifiuti e che è costantemente monitorato dal servizio ambiente del nostro Comune.

Lasciamo ai cittadini giudicare se esiste un “costante monitoraggio comunale”.

 

 

 

TRAMVIA Milano – Limbiate

 

 

 

“Finalmente la Provincia di Milano e l’ATM ci hanno ascoltato”. Questo dichiarava trionfante il Sindaco  nel mese di Luglio del 2006 a proposito degli accordi realizzati a Milano.

“Insieme siamo riusciti a ottenere – continuava il sindaco – prima che la tratta non fosse soppressa, poi che venisse riqualificata. Questo sogno diventerà presto una realtà”.

Limbiate notizie dava poi una serie di dettagli riguardanti la tramvia:

un tratto di 12 Km rimesso a nuovo, 22 fermate, una corsa ogni 6 minuti, ammodernamento del materiale rotabile e 11 nuove vetture.

Sono passati tre anni e invece di nuove vetture e ammodernamento il Sindaco, in una recentissima conferenza stampa, ci presenta  nuovi accordi e nuovi progetti.

Insomma carta e ancora carta.

Volete un trasporto pubblico più moderno?

La Giunta comunale, comprensiva, vi accontenta con una bella deliberazione che voi potete mettervi in tasca la mattina quando vi arrampicate su carrozze datate 1960 che viaggiatori tedeschi e svizzeri rincorrono per fotografarle come reperti di storia dei trasporti.

Intanto i giochi politici si fanno e i finanziamenti per il trasporto pubblico  vanno sulla parte centrale della nuova provincia di Monza-Brianza:

ammodernamento tramvia Milano-Desio-Seregno, Metro fino a Monza, linea di Vimercate ecc.

Questa parte dell’area della provincia di Monza non conta proprio niente.

Limbiate è stata tirata dentro nella nuova provincia non per una scelta dei cittadini né tanto meno per una identità brianzola (che proprio non esiste) dei limbiatesi, ma perché c’era bisogno di qualche decina di migliaia di persone per raggiungere il numero previsto.

Più volte il centro sinistra di Limbiate si era schierato contro questo passaggio alla provincia di Monza.

“Ma non sapete quali grandi vantaggi ci verranno da questa scelta?” ci dicevano leghisti, AN, Forza Italia e UdC.

Sapete quale sarà il primo grande investimento della Nuova Provincia?

Il Palazzo della Provincia, costo 50 milioni, se tutto andrà bene, con una superficie di 10.000 metri quadrati su sei piani.

“E io pago. E io pago” diceva Totò.

 

 

 

DA QUANTI ANNI L’AMMINISTRAZIONE ROMEO PROMETTE LA RISTRUTTURAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL CRAL DI MOMBELLO?

 

 

 

 

Nel Bilancio 2006 furono stanziati 720.000 euro per la ristrutturazione dell’area del CRAL di Mombello.

Ma il 2006 passò con un nulla di fatto.

Venne il 2007 e nel bilancio pluriennale furono stanziati 1.200.000 euro in tre anni.

Tutto però fu rinviato di un anno.

Arrivò il 2008 che vide ripetersi gli stessi stanziamenti.

Ma anche il 2008 è passato invano.

E’ arrivato finalmente il 2009 e con solerzia e diligenza l’Amministrazione ha stanziato 750.000 euro sul 2009 ed altri 750.000 euro sul 2010.

Siamo a metà del 2009, ma non si vede nulla e tutto fa presumere che anche l’anno in corso passerà invano.

Cosa ne pensa il consigliere di maggioranza Grottaroli, che tanto valorosamente si batteva per sostenere le istanze del quartiere dove abita e che della ristrutturazione del CRAL ne aveva fatta una sua bandiera elettorale?

 

 

CONTINUA …

 

 

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UNA BUONA INIZIATIVA CIVICA… PIù LIMBIATE MENO CEMENTO

Buongiorno a tutti,sono Mauro Varisco , abito in via M.te Sabotino a Limbiate;

da subito voglio rivolgervi  un invito a partecipare numerosi ad una cena che si terrà giovedì 25 giugno ore 19,30…….

 

Se avrete la pazienza di leggere questo mio messaggio capirete presto il perché.

Insieme ad altre persone, da quasi due anni ormai, stiamo sostenendo un forte scontro sul piano giuridico con gli Amministratori della nostra  città.

Permettetemi di dirvi che posso immaginare che cosa vi stia passando per la testa:”Ecco, li aspettavamo; ci stanno chiedendo di aiutarli e  vorranno sicuramente dei soldi”.

Avete centrato il nocciolo della questione; è tutto vero, ma prima che possiate giungere a conclusioni affrettate, tenete duro ancora un po’ e capirete:

cerchiamo sì aiuto e sostegno, ma attraverso un invito a cena fissato per giovedì 25 giugno ore 19,30 presso…….(troverete meglio specificato nel volantino allegato).

Vogliamo così unire un momento di festa ad un’ opportunità di raccolta fondi.

Le azioni da noi intraprese hanno un costo.Fate conto che per ogni grado di giudizio sono necessari circa 10.000 euro, che ad oggi, con l’ aiuto di molti, abbiamo onorato.

Nel frattempo però la famiglia si è allargata e si sono aggiunti altri imbrogli, per dirlo alla Manzoni, come quello di  via Belluno e di Villa Medolago.

Il principio di base è che chi si trova in mano la patata bollente, deve comunque gestirla, ma sapere che qualcuno ti può aiutare, e non solo economicamente, non è cosa da poco.

Questo è uno degli obiettivi del nostro Comitato; a  questo proposito si può ben dire: è l’ Unione che fa la Forza.

L’ idea della cena va proprio in questa direzione, a seguito di un incontro avuto con rappresentanti di tutte le forze di opposizione, nessuna esclusa; è nata questa idea: organizzare una serata a tema i cui proventi sarebbero andati al nostro Comitato + Limbiate-Cemento

Detto e fatto.

Grazie a tutti perché all’ impegno preso presto faranno seguito i fatti.

Fin da ora vogliamo ringraziare  tutti coloro che a vario titolo, dai cuochi ai partecipanti, interverranno e si adopereranno per la buona riuscita della FESTA

 

P.S

Vorrei aggiungere che la tegola che ci è caduta in testa in via M.te Sabotino, non deve considerarsi un fatto isolato; quello che è successo a noi potrebbe accadere in parecchi quartieri di Limbiate.

 La tempesta che ci ha investito ha già colpito altre zone del nostro Comune, presentandosi in momenti  e forme diverse.Il nostro si chiamava Piano Integrato; avete capito bene:”si chiamava”, perché ad oggi, grazie ai nostri sforzi, è stato annullato dal T.A.R..In altre circostanze si chiama Piano di Recupero, un caso per tutti il “Piano di Recupero di Villa Medolago e Limitrofi”, ma sempre con gli stessi obiettivi:

CEMENTIFICARE A PRESCINDERE

A prescindere dalle regole e  dalle reali esigenze del singolo cittadino.

Noi ci opponiamo ad una gestione dissennata del nostro territorio.

 

Questi  sono alcuni dei risultati ottenuti dal Comitato:

Per via M.te Sabotino

-Ricorso al T.A.R.( vinto) con relativo annullamento del Piano Integrato

-Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

-Esposto alla procura della Repubblica di Milano, per i risvolti penali della vicenda

-Esposto alla Corte dei Conti

-Esposto alla Forestale

 

Per via Belluno

-Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Per Villa Medolago

-Ricorso al T.A.R.

-Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

 

Un grazie ancora per la vostra attenzione e spero un arrivederci a giovedì sera.

 

Per il Comitato + Limbiate –Cemento: Mauro Varisco

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FOSSATI GIULIO IL NOSTRO CANDIDATO NEL COLLEGIO 19 A LIMBIATE

 

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La mia candidatura al Consiglio Provinciale è espressione del lavoro che abbiamo portato avanti sino ad oggi sul territorio Limbiatese, ed è espressione dei compagni e degli amici che si sono impegnati nel progetto unitario della Sinistra. Adesso dobbiamo spenderci con tutte le nostre forze in un progetto che nasce dal basso per far crescere ed affermare la Brianza nel suo insieme, riuscendo a portare al governo del nostro territorio, una squadra forte ed unita con un programma innovativo e condiviso, per riuscire a legare insieme diversi territori, che prima della nascita della provincia di MB non si erano mai incontrati. Dobbiamo riuscire a distinguerci, avviando sul nostro territorio, una serie di progetti fondamentali, come l’ampliamento dei servizi di trasporto pubblico ed i percorsi ciclo – pedonali, riqualificare e promuovere il trasporto e la mobilità ferroviaria e realizzare la Pedemontana, che interessa la nostra futura Provincia nella sua complessità. Una infrastruttura orientata al riequilibrio di uno dei sistemi più squilibrati in Europa e nel mondo che produce altissimi costi individuali, sociali ed ambientali. Oltre al riequilibrio degli investimenti tra ferro e gomma, tra mezzo pubblico e mezzo privato. Negli ultimi tempi siamo riusciti ad ottenere, anche attraverso l’opera di diversi amministratori che parteciparono e che partecipano a governi locali e che oggi hanno deciso di aderire alla nostra associazione ed al nostro progetto di unità a Sinistra, la definizione e la sottoscrizione del cosiddetto Protocollo del Ferro, progetti e realizzazione di prolungamenti delle metropolitane milanesi fino a Monza e a Vimercate, la riqualificazione dei treni e delle ferrovie, nonché delle due tranvie brianzole, come contropartita alla realizzazione della Pedemontana autostradale. Oltre alla compensazione economica prevista per circa 100 milioni € che non potrà essere ripartita a pioggia sui territori e, la compensazione ambientale, la green way, che andranno a costituire la spina dorsale per una progettualità più ampia di connessione tra nuove aree verdi che verranno realizzate ed i Parchi esistenti, con l’istituzione del Parco Regionale della Brughiera.

Riguardo invece, i vari progetti di riqualifica dei territori, pensiamo che sia necessario  partire dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale attraverso il quale individuare politiche insediative, pianificando e mettendo a disposizione nuove localizzazioni, anche attraverso un piano di manutenzione del territorio e delle aree dismesse, che troveranno attuazione nei vari PGT. Come si governa il territorio, diventerà un tema centrale nella discussione politica istituzionale in questa fase di crisi. Diventa allora centrale la questione del risanamento territoriale e della riprogettazione delle aree già costruite, magari in disuso. Come ad esempio l’area ex-Snia, le aree di pertinenza provinciale a Mombello  e la tutela del patrimonio idrico, che deve essere garantito dalla gestione pubblica. L’acqua, oggi chiamata l’oro blu, è risorsa di vita per l’uomo e risorsa economica per l’agricoltura, attività che crea ricchezza e sostanza dalla terra, che però deve imparare a gestire al meglio questa importante risorsa, eliminando gli sprechi che dovranno essere puniti con sanzioni sulla base del consumo e dell’inquinamento derivato dall’uso privato e produttivo.

In Brianza si trovano il 20% delle aziende dell’intera provincia milanese che, nel loro insieme, rappresentano il 6,6% del totale italiano e il 15% delle imprese di capitale.

In questo modello hanno convissuto la grande impresa multinazionale con quella individuale o a conduzione familiare. Ma questo modello è in profonda crisi. La sua caratteristica, che è stata sino ad ora la sua fortuna, è ora uno dei principali limiti in questa difficile fase di crisi internazionale. Assieme alla contrattazione sociale e territoriale, che deve migliorare e garantire le condizioni delle famiglie e degli individui, attraverso una migliore diffusione dei servizi sociali, è necessario rilanciare con forza la trasformazione del nostro sistema produttivo, da consumatore di risorse naturali, ad un sistema circolare di riciclo e riutilizzo di materie prime e dei materiali che produciamo. Dando, così vita ad una nuova rivoluzione industriale di conversione che rappresenta una possibile via di fuga dalla crisi economica. Una nuova rivoluzione industriale che grazie ad una evoluta coscienza, finalmente si integra con l’ecosistema del nostro territorio, offrendoci nuove prospettive di lavoro e di impresa, ed uno stile di vita più sano ed evoluto. Ci troviamo di fronte ad una sfida epocale, quella della riprogettazione dell’economia e della produzione. All’istituzione nazionale il compito di ricostruire la politica economica ed industriale di questo Paese e perseguire l’obiettivo della piena occupazione.

I dati di questi primi mesi del 2009 sono impressionanti, quasi 400 imprese in crisi e più di 12 mila dei 20 mila lavoratori occupati che sono interessati da cassa integrazione straordinaria e ordinaria, o mobilità. Una crisi dell’economia reale ed una vera e propria emergenza sociale! Intervenire per evitare la perdita di posti di lavoro e avvio di un programma di ammortizzatori sociali (per chi rimane senza lavoro e per chi lo ha già perso) è un’azione politica e moralmente dovuta. Nel nostro comune attraverso i nostri consiglieri comunali abbiamo da tempo avviato la proposta di un primo fondo di solidarietà, che per il momento ha in cassa circa 150.000€, per noi cifra che si insufficiente; basta osservare i numeri citati in precedenza, ma che evidenzia un sensibilità da noi apprezzata della giunta comunale e da tutto il Consiglio comunale, rispetto un problema in fase di crescita esponenziale. Non solo insufficiente per la quantità di denaro, ma che necessita del supporto di una politica sociale di livello provinciale, regionale e di Stato. In modo propositivo segnaliamo che sul territorio mancano e sono del tutto assenti soggetti tecnici intermedi. La Provincia dovrà promuovere una UNITA’ DI CRISI,  riunendo tutti gli attori (impresa, lavoratori, associazioni, sindacati, istituzioni, istituti qualificati di ricerca) per ragionare sulla crisi e per costruire insieme una possibile risposta per uscirne. I principali Paesi europei investono il 3% del PIL in ricerca e sviluppo, la Lombardia l’1,5%. Nei più grandi Paesi gli investimenti delle imprese sono finalizzati a modificare beni e servizi. Inoltre, i contributi pubblici vengono assegnati esclusivamente alle imprese determinate ad investire, con risorse proprie, di entità non inferiore a quelle assegnate, nell’innovazione e nella trasformazione del bene/servizio. Il tasso di investimento in Italia è pari al 20/25%. Il tessuto produttivo investe però su prodotti fatti fuori i confini nazionali.

Mettere in moto una riforma strutturale per sistema produttivo ripensando al modello e assumendo in pieno il paradigma europeo: conoscenza, ricerca, ambiente ed energia. L’Europa ha fatto una scelta. Vogliamo che Monza e Brianza sia una Provincia europea. E’ di fondamentale importanza promuovere cultura e conoscenza, anche attraverso le nuove tecnologie come il wi-fi, promuovendo l’accesso alla cultura, attraverso il libero accesso alla rete ed ad internet, riequilibrando e liberalizzando il sistema informativo, per dar vita ad un consumo etico, consapevole ed ecosostenibile, che ci porti ad elevare il concetto di umanità e che ci riporti ai valori della persona nella sua formazione. Perciò è necessario ripartire dalle scuole che devono forgiare le intelligenze, formando tecnici, dottori, insegnanti, intellettuali e non consumatori ottusi, formati dalla pubblicità, uscendo dalla cultura del profitto ed avviando una nuova cultura della solidarietà, del dialogo e della condivisione, perché come la crisi economica ci sta insegnando, dopo tutto siamo tutti sulla stessa barca. Nella pratica va prodotto un grande sforzo per trovare una via nel campo della specializzazione, della dimensione d’impresa e dell’ innovazione.

Insieme a Gigi Ponti ed il centrosinistra brianzolo vogliamo pensare e progettare una provincia fatta di NOI e non di IO.

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FUTURO Sì INDIETRO NO

Una giornata da ricordare e che mi fa sentire più forte, perchè eravamo in tanti a parteciare alla MANIFESTAZIONE DELLA CGIL del 4 aprile a Roma. Una manifestazione per i diritti del lavoro e per una società più giusta. Obbiettivi e valori che noi di SINISTRA sentiamo storicamente come nostri per questi abbiamo partecipato. Un mere di folla è tornata ad allagare il Circo Massimo, bandiere, palloncini, colori, i volontari che distribuivano acqua e hanno supportato in maniera eccellette una gigantesca manifestazione. Ho incontrato tanti lavoratori, nelle più diverse e varie condizioni di lavoro, tutti insieme hanno manifestato per tornare a riconoscere il lavoro come condizione primaria per una vita degna e una società che cresce. Più di 100 treni, quasi 5000 pulman e 2 navi hanno permesso la partecipazione da tutta l’Italia, per quasi 3.000.000 di partecipanti.

Un’occasione di riflessione per il CENTRO SINISTRA che si ritrova a sostenere compatta la CGIL, forse per alcuni puro interesse elettorale, ma per quanti si ritrovano in quei valori può essere un punto di partenza sul quale confrontarsi ed avviare un progetto di Paese alternativo alla creatura Berlusconiana. Il popolo continua ad inviare segnali, dagli studenti delle elementari, agli universitari sino ai pensionati, tutti protestano e sperano in una alternativa politica. Adesso tocca a noi.

di Giulio.

 

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A Cuba il primo vaccino terapeutico per il cancro al polmone

Video:     Un vaccino per il trattamento del cancro avanzato del polmone

VACCINO TERAPEUTICO PER IL CANCRO DEL POLMONE
Un passo avanti verso la speranza

ORFILIO PELAEZ

Cuba ha appena rinnovato le speranze di poter, un giorno, controllare lo sviluppo del cancro del polmone, disponendo dell’unico vaccino terapeutico registrato a livello mondiale per combattere questa malattia, la più frequente e mortale tra le neoplasie maligne.

Il nuovo prodotto, che si chiama CIMAvaxEGF, è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori del Centro d’Immunologia Molecolare (CIM), guidato dalla Dottoressa in Scienza Gisela Gonzalez Marinello, in collaborazione con gli specialisti del Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB), l’Ospedale Hermanos Ameijeiras, l’Istituto Nazionale d’Oncologia e Radiobiologia (INOR), il Centro di Ricerche Medico-Chirurgiche (CIMEQ), il Centro Nazionale di Coordinamento delle Prove Cliniche (CENEC) ed altre istituzioni del sistema nazionale di salute.

La dottoressa Tania Crombet Ramos, direttrice delle Ricerche Cliniche del CIM, ha precisato al quotidiano Granma che durante differenti prove cliniche realizzate a Cuba, Inghilterra, Canada e Malasia il vaccino è stato applicato ad oltre 800 pazienti affetti da cancro del polmone avanzato, ottenendo risultati incoraggianti. E’ in corso una prova clinica di III Fase in 20 ospedali del paese, che permetterà di consolidare la valutazione dell’efficacia del vaccino.

Come indica il nome – ha chiarito la dottoressa Crombet – i vaccini terapeutici per il cancro non hanno un carattere preventivo né la pretesa di curare. L’obiettivo principale è quello di cercare di mantenere il tumore sotto controllo per lunghi periodi di tempo, ritardando la sua progressione. Al momento e come succede con il CIMAvaxEGF, si usano in combinazione con le procedure della terapia oncologica tradizionale, ovvero, non sostituiscono l’uso di radiazioni e citostatici.

Ha detto, inoltre, che fino ad ora non esiste nessun esame per la l’individuazione precoce delle neoplasie polmonari, e perciò il prodotto è stato provato inizialmente in pazienti con tumori avanzati, sebbene sia previsto per l’anno in corso una nuova prova clinica in pazienti con stadi meno avanzati.

Recentemente questo nuovo e promettente prodotto ha ottenuto il Premio dell’Accademia delle Scienze di Cuba come lavoro di maggior contributo scientifico del 2008. Dispone, inoltre, della corrispondente registrazione ed è stato oggetto di 14 pubblicazioni scientifiche in riviste di fama internazionale.

I Master in Scienza Gryssell Rodriguez Martinez e Ariadna Cuevas Fiallo, rispettivamente responsabile del Processo del Vaccino CIMAvaxEGS e della Regolazione dello stesso, hanno spiegato che la novità tecnologica di questo promettente prodotto della scienza nazionale è l’aver potuto ottenere un antigene, dove si uniscono chimicamente due proteine (una generata dallo stesso organismo umano e l’altra esterna), capace di stimolare la capacità del sistema immunitario per bloccare o distruggere le cellule tumorali.

Con l’aggiunta a questa formula di un composto ausiliare si riesce ad elevare ancora di più l’immunogeneticità del prodotto, il cui processo di fabbricazione rispetta strettamente i parametri internazionali dell’industria farmaceutica.

Resta ancora molto da fare nella ricerca di nuove e più efficaci armi per combattere il cancro del popolo, che ogni anno causa, nel nostro paese, la morte di circa 4.500 pazienti. Il vaccino creato nel Centro d’Immunologia Molecolare è un passo avanti verso la speranza. (Traduzione Granma Int.)

di: Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/

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